Bettino Craxi

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Benedetto Craxi
Benedetto Craxi, detto Bettino (Milano, 24 febbraio 1934 – Hammamet, 19 gennaio 2000), è stato un politico italiano, Presidente del Consiglio dei Ministri dal 4 agosto 1983 al 17 aprile 1987. Coinvolto in seguito nelle inchieste condotte dai giudici di Milano che presero il nome di Tangentopoli, subì due condanne definitive... [Leggi tutto]Benedetto Craxi, detto Bettino (Milano, 24 febbraio 1934 – Hammamet, 19 gennaio 2000), è stato un politico italiano, Presidente del Consiglio dei Ministri dal 4 agosto 1983 al 17 aprile 1987. Coinvolto in seguito nelle inchieste condotte dai giudici di Milano che presero il nome di Tangentopoli, subì due condanne definitive per corruzione e finanziamento illecito al Partito Socialista Italiano, e morì mentre erano in corso altri quattro processi contro di lui. Egli respinse fino all'ultimo giorno della sua vita l'accusa di corruzione, mentre ammise di aver accettato finanziamenti illeciti, prassi diffusa, per permettere la dispendiosa attività politica del PSI, meno potente finanziariamente dei due grandi concorrenti, la DC e il PCI. Il governo e il partito di Craxi vennero sostenuti anche da Silvio Berlusconi, suo amico personale, avendo altresì una forte sintonia con dei leader della sinistra europea del calibro di Felipe González e Mário Soares, con cui vi fu una grande vicinanza rispetto all'allargamento dell'Ue ed al ruolo del "socialismo mediterraneo". È uno degli uomini politici più rilevanti della cosiddetta Prima Repubblica, ma anche uno dei più controversi a causa delle dette indagini di Mani Pulite, che ne condussero all'incriminazione e ad una duplice condanna definitiva in sede penale. Craxi non scontò mai la pena perché lasciò il Paese, rifugiandosi in Tunisia, mentre erano ancora in svolgimento i procedimenti giudiziari nei suoi confronti; pertanto, da latitante, «morì in solitudine, lontano dall'Italia». Tratto da Wikipedia. [Nascondi]
MemoriamBook creato da Marco Piccione
  1. MarcoPiccione

    Marco Piccione

    5 years ago

    LA "NOTTE DI SIGONELLA".